03/05/10

IMMUNITA' DI GUIDA PER LE AUTO BLU


Il senatore pidiellino Cosimo Gallo ha recentemente proposto una strana norma, “l'immunità di guida”, secondo la quale gli autisti dei politici potrebbero commettere qualsiasi tipo di infrazione senza che la pena della sottrazione dei punti della patente venga messa in opera.
Per il vigili della capitale sarebbe sicuramente un grattacapo non indifferente poiché sono ben 626.760 le auto blu in circolazione e, se passasse questa norma, potrebbero attraversare incroci con il semaforo rosso, doppiare i limiti di velocità, imboccare strade contromano, il tutto godendo di un immorale impunità.
Viene da chiedersi già cosa ci facciano i nostri 1.500 uomini tra deputati, senatori, presidenti di regione e di provincia, con a disposizione una tale flotta di automobili. A fronte dei nostri oltre 626.000 mezzi istituzionali in tutti gli Stati Uniti ce ne sono “solo” 72.000; in Francia sono 61.000; in Inghilterra 55.000 e in Germania 54.000.
Cosa succederebbe per le strade se questa orda di automobili potesse circolare senza dover più rispettare il codice stradale?

Seppur è vero, come afferma il senatore Gallo, che "spesso è il politico a chiedere all'autista di accelerare, magari perché l'aereo è arrivato in ritardo e c'è un appuntamento importante. Non è giusto che la fretta del datore di lavoro ricada sull'autista" non si può ignorare che esistono delle norme che tutti sono tenuti a rispettare e se il senatore deve partecipare ad un impegno tanto importante da non poter assolutamente permettersi di giungere in ritardo è bene che prenda un aereo che gli consenta di arrivare in tempo per non obbligare un suo dipendente a commettere una pericolosa infrazione a causa sua.





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01/05/10

CHI È ROBERTO FIORE, LEADER DI FORZA NUOVA


Che gli italiani siano un popolo dalla memoria corta è una verità assodata da tempo, ultimamente però sta dilagando anche la malamoda di riscrivere la storia a piacimento manipolando gli avvenimenti, anche quella più recenti.
E' il caso della biografia di Roberto Fiore, il leader fondatore di Forza Nuova sul cui passato si sta tentando di calare un drappo di censura che è bene squarciare per ricordare la storia. Se si digita il nome “Roberto Fiore” su Wikipedia, l'enciclopedia on-line, compare questa scritta:
Attenzione: questa pagina è stata oscurata e bloccata a scopo cautelativo a seguito di minaccia di azioni legali. Verrà eventualmente ripristinata alla fine della vicenda che la riguarda.
Cosa ci poteva essere scritto in questa biografia tale da non poter essere corretto se necessario ma da richiedere addirittura l'oscuramento pena una denuncia?
I fatti sono fatti, l'unico motivo plausibile è che si vuole che la storia venga dimenticata e un popolo senza memoria è un popolo destinato a ripetere i propri errori.

Roberto Fiore è nato il 15 Aprile 1959 a Roma. Fin da giovane milita in gruppi di matrice nera. Nel 1977 diventa leader del gruppo di estrema destra Lotta Studentesca e in seguito di Terza Posizione (associazione poi dissolta perché accusata di essere di impronta neofascista). Nella sentenza N. 2001/0034 a carico del terrorista Luigi Ciavardini si trova scritto “Terza Posizione intendeva costituire formazioni eversive gerarchicamente organizzate in grado di compiere, nell’ambito di un progetto politico unitario e sotto un’unica direzione, attentati terroristici su obiettivi mirati in tutto il territorio nazionale.
Un testimone, Leonardo Giovagnini, riferì che Fiore nel 1980 gli disse che "il movimento era diventato molto forte e che in sostanza perseguiva finalità eversive nel senso che il movimento, attraverso azioni militari destabilizzanti, si riprometteva di creare i presupposti per una rivoluzione di popolo. Mi disse anche che il movimento era armato e che aveva mezzi sufficienti per riuscire nell'intento. Nella circostanza mi fece anche presente che tutti i militanti erano armati e pronti a compiere azioni terroristiche.” (testo)
Negli anni l'uomo viene sospettato di aver progettato e/o eseguito numerosi attentati sopratutto contro obiettivi definiti “comunisti”

Il 2 agosto 1980 alle ore 10.25 nella sala d'aspetto di II° classe della stazione ferroviaria di Bologna esplode una bomba, 85 morti e oltre 200 feriti. Il più doloroso atto terroristico dal dopoguerra. 

Il 22 agosto 1980 la DIGOS di Roma trasmette alla Procura della Repubblica di Bologna un rapporto di denuncia a carico di Fiore per “concorso ispirativo nel delitto di strage, banda armata, associazione sovversiva ed altro". Il 26 agosto 1980 la Procura della Repubblica di Bologna emette, con protocollo 77/80, un ordine di cattura per Roberto Fiore assieme ad alcuni altri membri del NAR, i Nuclei Armati Rivoluzionari, un gruppo terrorista di estrema destra che in quattro anni si è reso responsabile di ben 33 omicidi..
Fiore fugge quindi a Londra dove conosce Nicholas John Griffin, un politico di estrema destra esponente del Fronte Nazionale inglese. Con lui fonda il partito Terza Posizione Internazionale.
Il 20 maggio 1981 la Procura della Repubblica richiede l'emissione di comunicazione giudiziaria con l'accusa di strage e delitti connessi, nei confronti di Roberto Fiore. La procura scrive “gli indizi risultano dalla complessa attività criminosa del FIORE, e dagli elementi emergenti dal proc. Quex circa la presenza del FIORE in Bologna nel marzo 1980, unitamente all'ADINOLFI, per organizzare attentati."
Il 29 luglio 1981 viene emesso un altro ordine di cattura a carico di Fiore per trasporto illegale di armi ed esplosivo, procedimento che viene accorpato a quello per strage.
Il 12 settembre 1982 Fiore viene arrestato da Scotland Yard a Londra a seguito di un mandato di cattura internazionale per associazione sovversiva emesso dalla magistratura italiana. Viene chiesta l'estradizione che però viene rifiutata dalle autorità britannica poiché ritenuta una richiesta di natura politica e quindi inaccetabile.
Fiore è libero e comincia la sua latitanza inglese. La rivista Searchlight e il giornale Sunday Express sostengono che la sua latitanza venne protetta dai servizi segreti, così come risulterebbe anche da un informativa del MI5, l'agenzia per la sicurezza e il controspionaggio del Regno Unito.
Nel 1985 Roberto Fiore viene condannato dalla magistratura italiana per banda armata (in associazione con i NAR) e associazione sovversiva.
A Londra nel 1986, grazie all'amicizia con Nicholas Griffin, Fiore fonda con il terrorista Massimo Morsello la "Meeting Point", diventata poi Easy London, un azienda che fornisce impiego e alloggio a giovani studenti e lavoratori intenzionati a vivere a Londra. L'azienda presto arriva a fruttare oltre 15 milioni di euro. Questa organizzazione nell'estate 2005 è stata indagata per aver maltrattato, violentato e incatenato dei ragazzi italiani in un suo campus. Nel 2007 nasce CL English Language, un collegio per gli studenti stranieri.
Fiore è anche proprietario di circa 1300 appartamenti, di una catena di ristoranti, di negozi alimentari di prodotti italiani, di una casa discografica e di alcune scuole di lingua.
In una relazione pubblicata nel dicembre 1991 dalla Commissione d’inchiesta del Parlamento Europeo sul razzismo e la xenofobia Roberto Fiore viene indicato quale agente dell’MI6, una branca dell’Intelligence Service britannico.
Nel 1997, sempre in compagnia del terrorista Morsello e grazie all'enorme fortuna accumulata, fonda il partito politico di ultra destra Forza Nuova.
Nel 1999 i reati di cui è accusato Fiore vanno in prescrizione e l'uomo, il 21 aprile, rientra in Italia dopo 19 anni di dorata latitanza.
Nel giugno 1999 una nota del Sisde, i servizi segreti italiani, segnala un accordo tra FN e alcuni fanatici di Militia Christi per iniziative, anche violente, contro l’aborto, la presenza di commercianti ebrei e gli status simbol americani quali McDonald's o il Blockbuster.
Nella “Commissione parlamentare d’inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi” presieduta dal senatore Giovanni Pellegrino si ipotizza il coinvolgimento di Fiore nell'attentato al quotidiano Il Manifesto avvenuta nel dicembre 2000. L'attentato fu infatti compiuto da Andrea Insabato, braccio destro di Fiore da lui stipendiato.
Dal 2002 Fiore si è buttato anche in un altro business, acquista piccole aziende e terreni in Italia, Inghilterra, Spagna e Polonia per trasformarli in comunità rurali dove si predica l'ideologia fascista e (testualmente) dove verrà insegnato ai giovani europei a smetterla di "parlare, muoversi, agire come dei negri".


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