25/01/11

Primarie a Napoli: voto inquinato



di Michele

Le primarie interne al centrosinistra per la scelta del candidato sindaco di Napoli alle elezioni comunali di giugno 2011 hanno visto la vittoria dell'eurodeputato bassoliniano Andrea Cozzolino sull'altro rappresentante del PD Umberto Ranieri, al terzo posto più staccato è giunto Libero Mancuso, candidato indicato da SEL.
Per Cozzolino 16.358 preferenze contro le 15.137 di Ranieri, le 5297 di Oddati e le 6904 di Mancuso. Hanno votato oltre 44 mila napoletani.

Sulla vittoria di Cozzolino gravano le accuse di irregolarità durante le operazioni di voto da parte dei candidati sconfitti che hanno portato a uno scontro dai toni molto accesi all'interno del PD tra i sostenitori di Cozzolino e quelli che vogliono archiviare la stagione del bassolinismo.
Mancuso ha parlato di «persone portate di peso nei seggi, convinte a votare in maniera clientelare e infiltrazioni del centrodestra» e ha aggiunto: «sono tornati i pacchi di pasta a Scampia e Secondigliano. Cozzolino spieghi perché si è alleato con la destra, cosa c’è dietro?».
Un comunicato del comitato di Ranieri afferma che il voto «e’ stato compromesso da alcune plateali e diffuse anomalie, particolarmente clamorose nella zona a nord di Napoli.
E’ emerso, con inoppugnabile evidenza, che settori del centro destra hanno intensamente lavorato per influenzare il voto e interessati a condizionarne l’esito».
Dure anche le parole dette in questo video dal segretario provinciale del PD Nicola Tremante.
Si attende l’esito dei ricorsi che potrebbero invalidare il voto e annullare le primarie, in particolare nella zona nord di Napoli dove ha trionfato Cozzolino che, stravincendo nei seggi di Miano, Secondigliano, Scampia e Piscinola, ha conquistato il vantaggio di oltre 3000 voti che gli ha consentito di superare Ranieri nonostante quest'ultimo abbia prevalso nel resto della città.
In particolare in un seggio di Miano si è registrato: 68 elettori hanno votato Mancuso, 200 Ranieri, 230 Oddati e ben 1067 per Cozzolino. Altro risultato sospetto a Secondigliano, dove il voto è notoriamente influenzato dalla camorra: 89 voti sono andati a Oddati, 240 a Ranieri e 604 a Cozzolino.
Nel seggio di Piscinola lo scrutatore di SEL dichiara:
«vi assicuro che è stata una vera è propria truffa, bande di elettori accompagnati da individui oscuri, i quali pretendevano di entrare dietro alla cabina, gente che dopo aver votato ci chiedeva: "per cosa abbiamo votato?". La maggior parte degli elettori chiedevano lo 'scontrino' per dimostrare che avevano votato e per incassare il dovuto, tutto avveniva alla luce del sole all'uscita del seggio. Ad un certo punto è arrivato il candidato Cozzolino, il branco di 'portagente' lo ha accerchiato e indicavano gli elettori dicendo: "questa è 'roba' nostra, qui nel quartiere votano tutti per te".
Comunque, come capita spesso dalle nostri parti, una cosa positiva, le primarie, si sono trasformate in una ennesima truffa per il popolo del centrosinistra. Alla fine a scrutinio terminato, i 'portagente' hanno candidamente affermato che la maggior parte dei votanti normalmente vota a destra...».

19/01/11

Un caso clinico urgente per il Paese

di Michele

Se ai clericalfascisti, agli elettori del PDL, non interessa che il Presidente del consiglio è un piduista probabilmente legato ad ambienti mafiosi, non interessano le porcate e i danni del governo Berlusconi all'economia, allo sviluppo, alla ricerca, non interessano i suoi atti minacciosi dei principi fondamentali sanciti dalla Costituzione come: la libertà di espressione del pensiero, il diritto al lavoro, il diritto all'istruzione, il diritto alla salute, l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge ecc., non interessa che in Parlamento si perde tempo a discutere dei problemi personali che riguardano Berlusconi, può non interessare che un malato psicopatico governi il Paese?
Perché ci troviamo di fronte proprio ad un caso clinico:
particolare percezione di sé del soggetto definita “Sé grandioso”, sentimento esagerato della propria importanza e idealizzazione del proprio sé, difficoltà di coinvolgimento affettivo; la persona manifesta una forma di egoismo profondo di cui non è di solito consapevole, e le cui conseguenze sono tali da produrre nel soggetto sofferenza, disagio sociale o significative difficoltà relazionali e affettive. Questa patologia va sotto il nome di ‘disturbo narcisistico di personalità’ e i seguenti sintomi (tratto da Wikipedia) corrispondono ai comportamenti del piduista di Arcore:
senso grandioso del sé ovvero senso esagerato della propria importanza;
è occupato/a da fantasie di successo illimitato, di potere, effetto sugli altri, bellezza, o di amore ideale;
crede di essere "speciale" e unico/a, e di poter essere capito/a solo da persone speciali; o è eccessivamente preoccupato da ricercare vicinanza/essere associato a persone di status (in qualche ambito) molto alto;
desidera o richiede un’ammirazione eccessiva rispetto al normale o al suo reale valore;
ha un forte sentimento di propri diritti e facoltà, è irrealisticamente convinto che altri individui/situazioni debbano soddisfare le sue aspettative;
approfitta degli altri per raggiungere i propri scopi, e non ne prova rimorso;
è carente di empatia: non si accorge (non riconosce) o non dà importanza a sentimenti altrui, non desidera identificarsi con i loro desideri;
prova spesso invidia ed è generalmente convinto che altri provino invidia per lui/lei;
modalità affettiva di tipo predatorio (rapporti di forza sbilanciati, con scarso impegno personale, desidera ricevere più di quello che dà, che altri siano affettivamente coinvolti più di quanto lui/lei lo è).
Fu Veronica Lario a dire per prima che Silvio Berlusconi non sta bene, e chi meglio di lei lo conosce?
A sostenerlo è anche Luigi Cancrini, psichiatra e presidente del Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale, come si può leggere da questo articolo de Il Fatto Quotidiano.

Esiste un grave problema che si aggiunge alla ingovernabilità per la non esistenza di una maggioranza politica ma solo numerica in seguito agli acquisti di deputati, che si aggiunge alla non azione in campo sociale e sul fronte dello sviluppo come più volte fatto presente dai vertici di Confindustria che sono elettori del PDL, che si aggiunge alle continue intimidazioni e minacce eversive verso la magistratura e i liberi giornalisti, che si aggiunge all’occupazione dell’agenda politica nel trattare i problemi personali di Berlusconi.
Il problema è la salute mentale di Silvio Berlusconi, che si è reso ricattabile e sta ancor di più mettendo imbarazzo al Paese a livello mondiale.
L’unica soluzione possibile sono le dimissioni di Berlusconi: se ne deve andare dal governo, deve lasciare la politica ed è il caso che si sottoponga ad accurati esami psichiatrici.