14/06/10

IL BAVAGLIO A RADIO RADICALE

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RadioRadicale da oltre 25 anni documenta integralmente la vita della giustizia italiana. Nell'archivio di Radio Radicale conserviamo oltre 600 processi per un totale di circa 17mila udienze registrate integralmente. Stiamo parlando di un patrimonio unico, che nessuna altra testata può vantare, in larga parte fruibile anche su internet.
Questa parte dell’archivio di Radio Radicale, oltre ad avere un indiscusso valore storico, documentando tra l’altro l’introduzione del nuovo rito nel Processo Penale, è stata utilizzata a fini didattici da alcune cattedre di Procedura Penale, e, in alcune occasioni, dagli stessi magistrati nelle loro attività. Da oggi in poi tutto ciò sarà vietato. Non sarà più possibile registrare le udienze dei processi se passasse la norma sulle intercettazioni, nel punto in cui modifica un articolo delle norme di attuazione del codice di procedura penale: quello che consente al Giudice di autorizzare, anche senza il consenso delle parti, quando sussista un interesse sociale particola mente rilevante alla conoscenza del dibattimento, la ripresa e la trasmissione radiofonica del processo. Solo grazie alla pubblicità del dibattimento processuale assicurato spesso solo da Radio Radicale, i cittadini italiani hanno potuto seguire, in tutto il suo svolgimento e non soltanto in occasione dei momenti più eclatanti, processi di indubbia rilevanza pubblica di cui riportiamo in questo documento soltanto alcuni esempi. Crediamo che proprio le norme dell'ordinamento giudiziario che regolamentano il dibattimento processuale rappresentino la migliore garanzia per i diritti degli imputati. Rendere impossibile la registrazione e la trasmissione integrale dei processi viceversa impedisce un'informazione aderente tanto ai principi garantisti quanto a quelli, altrettanto costituzionali, relativi al diritto dei cittadini a conoscere per deliberare.

tratto da radio Radicale






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7 commenti:

  1. Ancora sul pezzo, teppistella? ;)

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  2. il modo di dire "teppistella" mi ricorda qualcuno ... ma non colgo il senso della frase !!! ;P

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  3. ancora a parlar di codesti argomenti ;)

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  4. afferrato, come vedi sono sempre "lenta a capire" e dire addio alla democrazia mi risulta ancora difficile. Sarò una nostalgica ma la cosa mi fa saltare la mosca al naso, anche dopo molti anni di allenamento all'oligarchia.

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  5. vedo... sei un caso incurabile.
    Perché ti piace la democrazia?

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  6. Sei proprio Massimo ;P
    Perchè credo che il singolo, chiunque esso sia, sia un egoista e che solo obbligando una Nazione a rispondere ai bisogni di “molti singoli” (leggi il popolo sovrano) si possano creare i presupposti per uno stato sociale. Credo poco alla favola del singolo illuminato che guida il Paese verso il benessere collettivo.

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  7. Perché la società capisca questa cosa, deve sperimentare altro.

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