26/04/10

FINCANTIERI di MONFALCONE, LA FABBRICA DI MORTE


Il problema delle malattie contratte per via del proprio lavoro è di grande rilevanza sociale. Le comunicazioni di reato che arrivano in procura o in tribunale sulle malattie professionali sono circa 3.000 ogni anno, cifra enormemente sottostimata rispetto la realtà ma che risulta essere già così in quantità superiore a qualsiasi altro reato, fatto salvo per i furti.
L'attenzione e la prevenzione rimangono però in coda alla lista delle priorità sia nelle aziende che nelle agende politiche. Anche quando un caso riesce a raggiungere la scrivania di un giudice pochissime sono le volte che il conseguente processo si conclude con una sentenza di condanna, nella quasi totalità dei casi il procedimento si chiude con l'archiviazione o la prescrizione del caso. Solo l'anno scorso si sono verificati 1.500 infortuni mortali in agricoltura e nell'industria eppure non si ha notizia di nessuno che ha pagato per questa ecatombe.

Sintomatica la vicenda del cantiere navale della Fincantieri di Monfalcone. In 15 anni sono state denunciate alla procura di Gorizia circa 900 malattie dovute all'esposizione ad amianto, quasi tutte le vicende si sono concluse con la morte del lavoratore. Solo 3 di questi procedimenti hanno concluso l'iter giudiziario, rimangono 897 casi che attualmente rischiano di andare in prescrizione lasciando impuniti i colpevoli di negligenze mortali. A fronte di questa situazione l'amministratore delegato della Fincantieri Giuseppe Bono in una recente intervista ha proposto che i casi delle centinaia di malattie mortali ancora pendenti in giudizio si definiscano eliminando il giudizio penale e attribuendo allo Stato il dovere di risarcire i familiari delle vittime. Questa incredibile proposta ha incontrato l'ancora più incredibile plauso da parte di alcuni parlamentari.

Davvero non si capisce più dove siano finiti i diritti della gente non più solo ad avere un lavoro dignitoso ma anche a non dover essere ucciso da questo lavoro tanto agoniato.






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2 commenti:

  1. mi chiamo roberto ho 50 anni ho lavorato in fin cantieri 7 anni con una ditta tecnofer mi sono ammalato broncopolmonite causata da efisema da esposizione alla lana di roccia al rientro non mi hanno pagato e mi hanno licenziato perche la ditta ha cambiato nome e tuttora lavora in f.c. non mi hanno dato nemmeno la liquidazione ed ero a tempo indeterminato ora si chiama insider è una truffa o sbaglio?

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  2. se non è truffa questa allora la parola ha perso di significato.
    Per quanto valga, Roberto, hai tutta la mia solidarietà

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