03/05/10

IMMUNITA' DI GUIDA PER LE AUTO BLU


Il senatore pidiellino Cosimo Gallo ha recentemente proposto una strana norma, “l'immunità di guida”, secondo la quale gli autisti dei politici potrebbero commettere qualsiasi tipo di infrazione senza che la pena della sottrazione dei punti della patente venga messa in opera.
Per il vigili della capitale sarebbe sicuramente un grattacapo non indifferente poiché sono ben 626.760 le auto blu in circolazione e, se passasse questa norma, potrebbero attraversare incroci con il semaforo rosso, doppiare i limiti di velocità, imboccare strade contromano, il tutto godendo di un immorale impunità.
Viene da chiedersi già cosa ci facciano i nostri 1.500 uomini tra deputati, senatori, presidenti di regione e di provincia, con a disposizione una tale flotta di automobili. A fronte dei nostri oltre 626.000 mezzi istituzionali in tutti gli Stati Uniti ce ne sono “solo” 72.000; in Francia sono 61.000; in Inghilterra 55.000 e in Germania 54.000.
Cosa succederebbe per le strade se questa orda di automobili potesse circolare senza dover più rispettare il codice stradale?

Seppur è vero, come afferma il senatore Gallo, che "spesso è il politico a chiedere all'autista di accelerare, magari perché l'aereo è arrivato in ritardo e c'è un appuntamento importante. Non è giusto che la fretta del datore di lavoro ricada sull'autista" non si può ignorare che esistono delle norme che tutti sono tenuti a rispettare e se il senatore deve partecipare ad un impegno tanto importante da non poter assolutamente permettersi di giungere in ritardo è bene che prenda un aereo che gli consenta di arrivare in tempo per non obbligare un suo dipendente a commettere una pericolosa infrazione a causa sua.





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