12/05/10

LA VERA FACCIA DELLA CRISI ECONOMICA


Di Anna Porta
Esiste una realtà che in Italia viene taciuta, la vera faccia della crisi economica che stiamo vivendo.
Famiglie intere che sino a ieri riuscivano a vivere decorosamente si ritrovano di punto in bianco a fare i conti con i pochi soldi che riescono a far entrare nei loro portafogli.
Persone che mai avrebbero conosciuto quello stato così vicino alla povertà da non potersi permettere neanche di pensare ad un futuro prossimo, tali sono i problemi che le angosciano nel presente.
Un’unica, sola colpa: aver creduto nella società del benessere, quella che ti promette mari e monti, ma che alla fine ti presenta il conto.
E’ così, dall’oggi al domani, ci si ritrova a fare i conti, sempre più con angoscia, sempre più con disperazione, perché la matematica non è un’opinione: 2+2 fa 4, ma 2-4 fa – 2.
I conti non tornano, le banche non aiutano a farli quadrare, anzi, affossano ancora di più, conscie del famoso detto di Bertolt Brecht: “Cos'è rapinare una banca a paragone del fondare una banca?”
In mezzo a tutto questo, esiste una realtà non troppo conosciuta, non troppo pubblicizzata: quella dei Centri Antiusura.
Probabilmente molte persone non conoscono questa realtà perché pensano che a questi centri si rivolgano le persone in mano agli usurai, quelle veramente disperate, allo stremo delle forze.
Probabilmente non si vuole conoscere questa realtà per uno strano senso del pudore, quello che spinge a dirsi che non succederà mai di rivolgersi a questi centri perché in quei luoghi non si può mentire, bisogna rivoltare la propria vita, dimenticandosi l’orgoglio, la dignità.
Invece in quei luoghi si possono trovare persone che non giudicano, che ascoltano, che pongono dei quesiti precisi ma vogliono avere risposte precise, altrimenti non possono risolvere i problemi.
Piccoli angeli, tutti volontari, che sono lì a tranquillizzare, a calmare, a consolare tutti coloro che sono in situazioni che sembrano irrecuperabili e che tolgono il sonno, la serenità, la voglia di stare in mezzo agli altri, perché in quei momenti bui e disperati ci si sente dei “parìa”, degli ultimi, dei rifiuti della società.
A tutti questi piccoli angeli e a tutti coloro che, laici o no, stanno salvando la nostra piccola Italia dal vero fallimento, dovrebbe andare il nostro sentito e pubblico ringraziamento.






.

1 commento:

  1. speriamo che sia come dicono in questo articolo altrimenti non ci vedo proprio soluzione. stiamo andando alla deriva!!!

    http://www.4minuti.it/news/uninvest-spa-la-crisi-spalle-paese-tornera-crescere-2015-0078011.html

    RispondiElimina

Si è verificato un errore nel gadget