21/03/10

SPECIALE ELEZION REGIONALI: tutti i candidati, i listini e le opinioni

Con grave ritardo torno a fare il punto della situazione sulle elezioni regionali che coinvolgeranno 13 regioni a statuto ordinario il 28 e 29 marzo.
Avrei voluto seguire con più assiduità la vicenda ma il turbinio di esclusioni – ammissioni – contestazioni - dubbi di illeciti - nomi che dovrebbero esserci ma non ci sono – nomi che ci sono ma non dovrebbero esserci … mi ha indotto a temporeggiare per cercare di dare notizie definitive. Missione impossibile, meglio procedere a tastoni.

Tenterò di trasmettere ciò che ad oggi sembra essere la situazione delineata ben consapevole che ad ogni ora le regole e i partecipanti a questa giostra potrebbero cambiare; a poco più di una settimana dal voto le carte in tavola vengono rimescolate in continuazione, le regole vengono interpretate da tutti e rispettate da nessuno, i tribunali si stanno riducendo a fare da arbitri in una partita di giocatori particolarmente rissosi. L'apoteosi della comicità si raggiunge quando si comunica che forse, ma dico forse, tutto potrà venir annullato dichiarando che è stato solo uno scherzo e che le elezioni vengono rimandate.

Bene, io mi butto.

La legge n°43 del 23 febbraio 1995, la così detta legge Tatarella, è la normativa che regola il sistema elettorale delle regioni. Questa norma prevede l'elezione diretta sia del presidente della regione che del consiglio regionale. Nelle elezioni regionali l'elettore può esprimere o un solo voto, indicando il candidato presidente o la coalizzazione sostenuta; oppure due voti, uno per il candidato presidente ed uno per una lista provinciale, in questo caso le due preferenze possono essere disgiunte, cioè si può votare per uno specifico candidato alla presidenza ma preferire una lista che non è collegata a lui. Se al primo turno nessun candidato riesce a raggiunge la maggioranza assoluta, cioè il 50% +1 dei voti, i primi due piazzati si disputano la nomina al ballottaggio.
Questo è quello che indica la legge nazionale ma, con una successiva riforma costituzionale, è stato riconosciuto il potere ad ogni regione di modificare la propria specifica normativa elettorale.


LE REGIONI:
BASILICATA
CALABRIA
CAMPANIA
EMILIA ROMAGNA
LAZIO
LIGURIA
LOMBARDIA
MARCHE
PUGLIA
TOSCANA
UMBRIA
VENETO




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SPECIALE ELEZIONI: BASILICATA

Il 14 gennaio, alle 4 del mattino, il consiglio regionale ha modificato la legge elettorale cambiando le regole a poco più di un mese dalla presentazione delle liste, questo atteggiamento ha suscitato non poche polemiche.
Per succedere a Vito De Filippo (PD) sono in corsa:



Florenzio Doino
Pacifista convinto. Viene sostenuto dal PARTITO COMUNISTA LAVORATORI
Listino collegato:
  • Francesco Paolo Tancredi
  • Francesco Anfossi - blogger
  • Maria Laura Beretta
  • Gaetano D’Aiuto
  • Michele Pascale - ex coordinatore regionale dei Radicali di Sinistra
Posizione su temi d'interesse 
PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI
Bisogna abolire i trasferimenti pubblici alle grandi imprese.

SANITÀ
Bisogna prevedere consistenti investimenti pubblici nella sanità. In Basilicata c'è bisogno di una politica che abolisca la pratica sanitaria come occasione di profitto, ad esempio abolendo l'odiosa intramoenia, vera e propria vessazione a carico degli ammalati

LA FAMIGLIA
Anche in Basilicata c'è bisogno di consistenti investimenti pubblici in scuola, risanamento ambientale e un salario minimo garantito. C'è bisogno che nella nostra regione nessuno si senta straniero: i fratelli migranti, i lavoratori licenziati, i precari, gli anziani sofferenti per mancanza di servizi, gli ammalati costretti ad emigrare, i giovani laureati ed i portatori di handicap senza diritti, queste sono categorie da proteggere.



Magdi Allam
Noto giornalista, ex europarlamentare con l'UDC. Il 20 gennaio ha proposto la sua candidatura come indipendente del Pdl ma ha ricevuto il veto di Berlusconi e Fini, si è quindi candidato con il partito da lui fondato “io amo l'Italia”. I suoi detrattori lo definiscono come eccessivamente critico verso il mondo islamico. Molto credente, il suo padrino alla conversione al cattolicesimo, avvenuta nel 2008, è stato Maurizio Lupi, deputato F.I. Viene sostenuto da IO AMO LA LUCANIA
Listino collegato:
  • Maria Antonietta Soldovieri
  • Flavio Facioni,
  • Lorenzo Desiderio
  • Valeria Carmela Giorgio
  • Maria Rosa Cancelliere
Non ha dimostrato interesse nel rispondere al nostro questionario su temi di interesse pubblico.



Nicola Pagliuca
La sua candidatura è sostenuta da PDL, MIA, MPA
Listino collegato:
  • Francolando Marano
  • Rosa Maria Anna Porsia
  • Saverio Scavone
  • Michele Adamo
  • Francesco Sanseverino
Non ha dimostrato interesse nel rispondere al nostro questionario su temi di interesse pubblico.



Vito De Filippo
La sua candidatura è sostenuta da PD, IDV, UDC, ALLEANZA PER L'ITALIA, IDEA, PSI, SEL, POPOLARI UNITI
Listino collegato:
  • Felice Belisario
  • Maria Antezza
  • Carlo Chiurazzi
  • Antonio Luongo
  • Salvatore Margiotta
Non ha dimostrato interesse nel rispondere al nostro questionario su temi di interesse pubblico.



Marco Toscano
La sua candidatura è sostenuta da SUI GENERIS, MOVIMENTO POLITICO CONTRO L'INDIFFERENZA
Listino collegato:
  • Nicola Cazzola
  • Marco Fortunato Iannaccone
  • Giuseppe Vena
  • Angelo Pacelli
Non ha dimostrato interesse nel rispondere al nostro questionario su temi di interesse pubblico.




LE ALTRE REGIONI:
CALABRIA
CAMPANIA
EMILIA ROMAGNA
LAZIO
LIGURIA
LOMBARDIA
MARCHE
PUGLIA
TOSCANA
UMBRIA
VENETO






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