21/03/10

SPECIALE ELEZIONI: LOMBARDIA

Per succedere a Roberto Formigoni (Pdl) si presentano:

Filippo Penati
Ex presidente della provincia di Milano. A gennaio 2010 viene iscritto nel registro degli indagati in seguito ad un esposto del Codacons sull'inquinamento a Milano, il procedimento è tuttora in corso. Dichiara pubblicamente che non si alleerà mai più, alle elezioni, con partiti che abbiano nel simbolo “la falce e il martello”. Viene sostenuto da PD, IDV, PSI, VERDI, SEL, PENSIONATI, VERDI.
Listino collegato:
  • Rossana Dalla Valle
  • Maruska Piredda presente anche nel listino Liguria,
  • Roberto Bruni
  • Gianni Bugno ex campione del mondo di ciclismo
  • Sabina Siniscalchi
  • Luigi Ponti
  • Anna Varisco
  • Pierluigi Mottinelli
  • Marco Cipriano
  • Sergio Graffeo
  • Benedetta Graziano
  • Joseph Negreanu
  • Alberto Grancini
  • Eugenia Giulia Grechi
  • Mauro Fanti
Posizione su temi d'interesse 
PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI
L’acqua è un bene pubblico fondamentale e va sottratto alla speculazione privata. Il diritto dei cittadini a poterne usufruire va garantito e tutelato. La gestione dell’acqua va realizzata con la massima efficienza anche in Lombardia per evitare sprechi e non gravare di ulteriori costi i cittadini e le imprese.

CRIMINALITÀ
La priorità va data allo smantellamento dei fortini dell’illegalità sorti nelle periferie, penso soprattutto a Milano. A questi luoghi dove le istituzioni in questi anni hanno abdicato al loro compito va restituita sicurezza e legalità. Per farlo serve un intervento concreto e costante delle forze dell’ordine. Serve, inoltre, investire risorse per sostenere processi di integrazione degli immigrati, anche supportando le associazioni che operano ad oggi in solitudine in queste realtà

SANITÀ
La rete dei servizi sociosanitari va irrobustita. In Lombardia, nonostante la sperequazione fra pubblico e privato, abbiamo ospedali eccellenti, ma spesso fuori dalle loro mura non troviamo servizi adeguati sul territorio. Propongo un piano per diffondere la rete territoriale dei servizi a partire dall’assistenza domiciliare e dalla medicina di territorio, sviluppando servizi oggi insufficienti con l’obiettivo di una vera integrazione sociosanitaria.

LA FAMIGLIA
E’ necessario creare un nuovo welfare a misura di famiglia. E’ necessario sostenerla nella crescita dei figli. In cinque anni devono essere azzerate le liste d’attesa negli asili nido. Per questo bisogna investire 100 milioni di euro in cinque anni. Le famiglie vanno sostenute anche nella cura degli anziani, istituendo un fondo regionale per la non autosufficienza ad oggi inesistente.



Roberto Formigoni
Nel 2002 viene rinviato a giudizio insieme a Paolo Berlusconi per corruzione, abuso d'ufficio e falso in atto pubblico nell'ambito dell'inchiesta sulla bonifica della discarica del comune di Cerro Maggiore. Nel 2005 viene assolto in primo grado dal reato di favoreggiamento e abuso d'ufficio e assolto per "insufficienza o contraddittorietà della prova" da quelli di corruzione e falso ideologico. Nel 2007, durante il processo d'appello, viene definitivamente assolto. Dal dicembre 2009 risulta iscritto nel registro degli indagati in seguito ad un esposto del Codacons sull'inquinamento a Milano, il procedimento è tuttora in corso. Viene accusato di aver distribuito le cariche dirigenziali della regione ai suoi amici di CL ed è stato molto criticato nel 2007 per aver concesso una sponsorizzazione di 180 mila euro, da parte del Comune, a un meeting sempre di CL. Il 3 febbraio, nel corso di una trasmissione televisiva, ha negato che sia provato il legame tra inquinamento atmosferico e l'insorgenza di malattie. La candidatura viene riammessa dopo sentenza del TAR che doveva stabilire la legittimità della presentazione della lista. Formigoni è già presidente della regione eletto nel 1995 – 2000 – 2005. La ricandidatura è contestata in quanto in violazione della legge 165/2004, art. 2 che stabilisce la non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo, qui siamo in presenza della candidatura al quarto mandato consecutivo, se dovesse risultare il candidato eletto alla presidenza rischia di essere destituito perché ineleggibile. Il governo Berlusconi sta pensando di sanare la posizione del candidato tramite un nuovo decreto legge.. viene sostenuto da PDL, LEGA NORD, LA DESTRA (nella sola provincia di Milano)
Listino collegato:
  • Andrea Gibelli
  • Paolo Valentini
  • Roberto Alboni
  • Monica Rizzi
  • Doriano Riparbelli
  • Nicole Minetti ex-showgirl di Scorie e Colorado Cafè ed igienista dentale di Silvio Berlusconi
  • Giorgio Puricelli fisioterapista del Milan
  • Francesco Magnano geometra del paese di Silvio Berlusconi
  • Marco Pagnoncelli
  • Pietro Macconi
  • Enrico Mattinzoli
  • Paolo Cagnoni
  • Luciano Bresciani
  • Giulio Achille De Capitani
  • Cesare Bossetti
Non ha dimostrato interesse nel rispondere al nostro questionario su temi di interesse pubblico.


Savino Pezzotta
Deputato, ex segretario generale della CISL. Viene sostenuto dall'UDC.
Listino collegato:
  • Alberto Mattioli
  • Celestina Angeli
  • Paolo Affronti
  • Giuseppe Berthoud
  • Iginio Bottani
  • Giampaolo Cerri
  • Gianfranco Cucchi
  • Maria Elena Fioretti
  • Vincenzo Furfari
  • Luciano Fustinoni
  • Antonello Giua
  • Antonio Nava
  • Salvatore Papa
  • Ugo Rizzi
  • Adriana Simionato
Posizione su temi d'interesse 
PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI
La normativa da poco introdotta riguardo la privatizzazione di diversi servizi pubblici locali tra i quali l'acqua. Noi crediamo nella liberalizzazione dei servizi pubblici locali in generale. Per quanto riguarda la privatizzazione dell’acqua noto che è stato condotto un dibattito molto ideologizzato, che non agevola certamente la comprensione della questione. Dal mio punto di vista l’acqua è un bene pubblico è come tale va tutelato. In definitiva credo che l’acqua debba rimanere pubblica, ma mi sento di sottolineare che spesso la gestione della distribuzione in Italia non gode di ottima salute, sono molti i disservizi e le perdite nella rete. Inoltre, i partiti vedono di buon occhio le società di gestione dell’acqua, perché riescono a “piazzare” in queste municipalizzate i propri uomini per occupare poltrone. Questo fenomeno spesso crea diseconomie a scapito della efficienza e soprattutto delle tariffe per i cittadini.Al di là del problema acqua, credo che in una logica di concorrenza e di libero mercato sicuramente le tariffe potrebbero abbassarsi.

CRIMINALITÀ
Noi crediamo che le forze dell’ordine debbano essere messe in grado di lavorare con più mezzi e uomini in Lombardia. Al momento non lo sono perché i dati che riguardano le carenze di organico sono impressionanti e la soluzione non sono sicuramente le ronde padane. Altro punto importante: noi non crediamo nell’equazione immigrazione criminalità e in questo orizzonte, che esclude ogni approccio xenofobo e razzista, proponiamo l’istituzione nel nuovo governo della Lombardia dell’Assessorato alla Cittadinanza e Immigrazione. Un nuovo e moderno strumento di governance finora assente che si occupi, d’intesa con il Governo, esclusivamente e con più serietà del fenomeno migratorio nella nostra regione. È infatti necessario trovare soluzioni concrete che coniughino il rispetto delle regole con l’integrazione per evitare forme di ghettizzazione o l’insediamento di quartieri potenzialmente esplosivi, già fortemente presenti nelle aree metropolitane e in quelle a maggior densità di immigrati.

SANITÀ
Più territorio e meno partiti. Ho scelto questo slogan per questa parte importantissima del nostro programma. Sebbene quella lombarda sia tra le migliori in Italia, noi crediamo che per la sanità valga il principio dell’ingerenza eccessiva del potere centralizzatore della Giunta a danno dei territori. L’UdC denuncia infatti il progressivo e sistematico allontanamento delle politiche regionali dalla capacità e volontà di ascoltare i territori, i cittadini ed in modo particolare la mancanza di volontà di saldare i bisogni dei territori con le strutture ospedaliere in cui questi sorgono ed insistono. Via i partiti dalla sanità, alla politica deve rimanere il ruolo di indirizzo e non di gestione.Occorrono più sanità sul territorio, più servizi per gli anziani, più assistenza di base e a domicilio, meno ospedalizzazione, maggiore integrazione tra il sociale e il sanitario e soprattutto provvedimenti per accorciare le liste d’attesa.

LA FAMIGLIA
Bisogna vedere la famiglia come investimento sociale. Dobbiamo lavorare per mettere in campo nuove e robuste misure che consentano la conciliazione famiglia-lavoro; inaugurare una nuova fiscalità per le tasse regionali basata sul numero dei figli, tenendo conto però anche delle giovani famiglie, appena formate ed esposte al pericolo povertà nel momento in cui desiderano fare dei figli. A causa del ritardo con cui si avviano le carriere e della lentezza dei percorsi di stabilizzazione professionale, oggi sono proprio loro quelle in maggiore difficoltà. In ultima analisi ritengo sia arrivato il momento per far evolvere l’intervento regionale di assistenza alla famiglie verso un modello più compiuto di politiche per la famiglia, per questo proponiamo il superamento dei vari interventi assistenziali per la messa a punto di un quoziente regionale sul quale rimodulare il sistema di tariffazione dei servizi regionali, provinciali e comunale ( scuole dell’infanzia, nidi, servizi socio-assistenziali, trasporti, sostegno spese scolastiche) e dei sistemi contributivi di sostegno in una logica a misura della famiglia, personalizzata caso per caso e senza sperequazioni. Va pertanto implementato un sistema di quoziente regionale che sia in grado di valutare la famiglia secondo quattro criteri: la numerosità dei componenti;  la condizione dei figli a carico ed eventuali affidamenti;  la situazione lavorativa dei componenti e la presenza di disabilità e di persone non autosufficienti in famiglia e la loro specifica disabilità o non autosufficienza


Vito Crimi
Volto nuovo della politica, sostenuto dal MOVIMENTO 5 STELLE vicino a Beppe Grillo. Tutti i candidati sono tenuti a rispettare rigide regole che impongono la non iscrizione ad altro partito politico e l'assenza di condanne in sede penale anche non definitive.
Listino collegato:
  • Silvana Carcano
  • Gianmarco Corbetta
  • Eugenio Crenca
  • Matteo Pandolfi
  • Massimo Barba
  • Ivan Catalano
  • Paolo Cicerone
  • Andrea Antonio Libero Gialdi
  • Rossella Lezzi
  • Bruno Marton
  • Iolanda Nanni
  • Luis Orellana
  • Daniele Pigoli
  • Lucio Radaelli
  • Roberto Tamagna
Posizione su temi d'interesse 
PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI
Siamo assolutamente contrari alla privatizzazione di servizi pubblici essenziali come l'acqua, energia elettrica, gas, reti di comunicazione. In particolare, l'acqua non deve diventare fonte di speculazione economica e finanziaria ai danni della popolazione.

CRIMINALITÀ
Per il MoVimento a 5 Stelle uno dei punti fondamentale è la lotta alla Mafia e alle altre forme di criminalità organizzata. La regione non ha molte competenze ma può mettere in atto alcuni strumenti di controllo severi, soprattutto all'interno dell'amministrazione pubblica e adottare politiche concrete ed efficaci contro la diffusione della criminalità. Per questo motivo chiediamo che tutti i nostri candidati siano esemplari: sono incensurati, non hanno in corso procedimenti penali e si impegnano a dimettersi immediatamente qualora perdessero o si dimostrasse che non avevano i requisiti richiesti. Pensiamo anche ad un reale sostegno alle imprese vittime del pizzo (in tutte le sue forme) e alle vittime di usura con una rete di tutela che permetta alle vittime di denunciare i propri estorsori senza timori. Immaginiamo anche la costituzione di un fondo di garanzia per il prestito alle imprese e alle famiglie.

SANITÀ
Per noi la sanità deve essere pubblica e sottratta alle logiche di spartizione del potere. La sanità inizia con la prevenzione delle malattie, con la cura dell'ambiente nel quale viviamo che deve essere per primo salubre e non inquinato e con la sicurezza sui luoghi di lavoro. Le nostre proposte sono tante vertono sulla riduzione degli sprechi, sulla meritocrazia e per eliminare le ingerenze politiche sulle nomine, proponiamo un migliore e più ampio utilizzo dell'informatica per ridurre i disagi ai cittadini in tempi di attesa e per rendere più efficiente e coordinato il servizio sanitario regionale. Un tavolo tecnico che esegua un monitoraggio in tempi brevissimi della situaizone delle strutture sanitarie lombarde, del parco tecnologico, creando una specie di google map della sanità lombarda, dettagliata, che permetta di capire alcune logiche nella distribuzione territoriale, gli equilibri tra provato e pubblico, e poter individuare le incongruenze e sperequazioni tra pubblico e privato. Un inchiesta sui costi delle prestazioni presso le strutture private addebitate alla regione.

LA FAMIGLIA
Per la famiglia non abbiamo elaborato strategie specifiche ma abbiamo inserito in programma soluzioni facilmente realizzabili e che si possano attuare subito per aiutare tutti i cittadini ad avere una vita dignitosa. Crediamo sia prioritario fornire alle famiglie degli strumenti per poter affrontare con serenità una maternità (p.s. per famiglia non intendiamo solo quella istituzionale); interventi mirati e non generalizzati (bonus bebè più corposo ma solo a chi ne ha veramente bisogno); asili nido e nidi d’infanzia sono un punto strategico per permettere ad una mamma di poter riprendere a lavorare con serenità; la casa, altra priorità, niente più briciole a questo settore, nessuna nuova costruzione autorizzata nelle zone dove ci sono appartamenti vuoti, così da costringere chi li ha a venderli o affittarli e questo comporterebbe un automatico abbassamento dei costi.



Gian Mario Invernizi
In quanto socio della Banca Popolare Italiana ha votato contro l’azione di responsabilità nei confronti di Gianpiero Fiorani.. Viene sostenuto da FORZA NUOVA
Listino collegato:
  • Luca Castellini
  • Antonio Giampà
  • Massimiliano Lequoquo
  • Jacopo Massetti
  • Ignazio Comincini
  • Salvatore Ferrara
  • Sebastiano Seddio
  • Fabio Ammirati
  • Stefano Pagani
  • Manuel Belotti
  • Stefano Belotti
Posizione su temi d'interesse 
PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI
Fermamente contrario alla privatizzazione dei servizi pubblici.

CRIMINALITÀ
Denunciamo unanimemente il fallimento delle politiche securitarie del Pdl e della Lega Nord. Forza Nuova osserva in particolare la crescita del potere delle mafie anche al nord e l’intreccio tra criminalità ed immigrazione alla faccia dei tanto sbandierati presunti successi del Ministero dell’Interno contro le mafie.

SANITÀ
la sanità oggi è sempre più un lusso. I tagli operati nel campo della sanità da parte del Governo sono intollerabili. Il vero problema concerne la sua gestione, i suoi sprechi, ma non è tagliando bensi’ controllando che si potrà risolvere questo dramma.

LA FAMIGLIA
la Famiglia va sostenuta anche economicamente; L’unica soluzione è il rilancio deciso dell’edilizia popolare. Secondo la legislazione vigente appartengono alle Regioni le competenze in questo settore. Innanzitutto le case popolari vanno riservate esclusivamente ai cittadini italiani, non devono ossia essere occupate da immigrati, come avviene oggi in buona proporzione.



Vittorio Agnoletto
Ex europarlamentare. Viene sostenuto dalla FEDERAZIONE DELLA SINISTRA
Listino collegato:
Dario Fo premio nobel per la letteratura
Franca Rame attrice, ex senatrice
Moni Ovadia attore
Margherita Hack astrofisica di fama internazionale
Paolo Rossi attore
Ottavia Albanese
Emilio Molinari
Celestina Villa
Luca Mangoni
Luca Fazio
Maruska Consolati
Sergio Serafini
Morgan Cortinovis
Matteo Gaddi
Giuseppe Eriano
Posizione su temi d'interesse 
PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI
Noi vogliamo tutelare i beni comuni: l’acqua deve essere pubblica, come tutti i servizi. La privatizzazione dell’oro blu è un provvedimento vergognoso voluto dal centrodestra che ritiene ogni bene una merce. Non solo, perché in Europa tutte le privatizzazioni dei servizi idrici hanno comportato un peggioramento della qualità del servizio e un aumento dei costi per gli utenti. Allo stesso modo crediamo sia ora di dire stop a nuove strade e iniziare ad investire su una mobilità basata su treni, metro, trasporto locale, bicicletta; per città a misura di persona, non di auto. Anche il suolo va preservato dalla cementificazione imperante. Occorre diffondere la cultura del risparmio energetico, un’altra idea di consumo. Infine, diciamo no al nucleare, in Lombardia e ovunque.

CRIMINALITÀ
La lotta alle mafie e alla criminalità è importantissima soprattutto in vista del grande business dell’Expo; personalmente da sempre sono vicino all’impegno di Libera e di don Luigi Ciotti contro tutte le mafie e vorrei seguire i loro progetti, metterli in pratica anche in Lombardia. Dopo i recenti casi di tangenti e corruzione, è emerso un chiaro sistema di collusioni, clientele e favori. E non è un buon segnale che la commissione nominata dalla Regione per sorvegliare la trasparenza degli appalti in occasione dell’Expo abbia al suo interno un indagato.

SANITÀ
Per noi la salute non è una merce né un mercato. La sanità lombarda, senza negare le eccellenze di molte strutture, riflette la visione del centrodestra, che va verso la totale privatizzazione del servizio pubblico. Non dimentichiamo le 80mila cartelle cliniche truccate e gonfiate per ottenere rimborsi illeciti pari a 18 milioni di euro di soldi pubblici, pagati dai cittadini lombardi. Ricordo che le inchieste hanno coinvolto importanti cliniche private come il San Raffaele, il San Carlo, San Donato, San Giuseppe, Sant’Ambrogio e la famigerata Santa Rita. Per questo, pensiamo ad un intervento immediato e sistematico per azzerare le liste d’attesa e ogni abuso clientelare che favorisce il privato. Vorremmo modificare radicalmente i  criteri di finanziamento  e delle concessioni dell’accreditamento, per ridare ruolo e dignità alla sanità pubblica e alla sua funzione primaria e universalistica. Abbiamo in programma l’abolizione dei ticket, l’istituzione di un fondo regionale per la non autosufficienza e il rilancio dei consultori pubblici.

LA FAMIGLIA
In prima istanza occorre aiutare le famiglie più colpite dalla crisi del mondo del lavoro. Nel 2009 in  Lombardia oltre 280 milioni di ore di cassa integrazione: 25% del totale nazionale; è come se oltre 100.000 persone non  avessero mai lavorato. Con i precari lasciati a casa 300.000 sono i licenziamenti. E nel 2010 siamo già oltre. Per questo chiediamo il blocco dei licenziamenti per almeno due anni, l’estensione della cassa integrazione e dell’indennità di disoccupazione a tutti, una legge regionale per un reddito sciale a disoccupati, inoccupati, precari, pensionati con redditi insufficienti, lavoratori autonomi senza coperture. Sul fronte dell’assistenza, oggi le famiglie lombarde spesso pagano per un parente anziano o non autosufficiente ricoverato presso una struttura sanitaria rette anche di 1.500 euro/mese. Dovrebbero pagare i comuni con soldi provenienti dalla regione, in pratica pagano le famiglie: questa situazione non può più continuare, è ora che la Regione ci metta del suo. Infine, una delle nostre priorità è salvare la scuola pubblica, con interventi mirati ed efficaci.




LE ALTRE REGIONI:
BASILICATA
CALABRIA
CAMPANIA
EMILIA ROMAGNA
LAZIO
LIGURIA
MARCHE
PUGLIA
TOSCANA
UMBRIA
VENETO






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