14/09/09





Disarmo nucleare militare

Da recenti studi risulta che in Italia ci sono almeno 18 siti nucleari, il numero non è però certo poiché molte zone sono coperte dal segreto militare.

Ad oggi si presume che le basi nucleari siano quelle di: Ghedi, Aviano, Vicenza Longare, Vicenza Tormeno, Sigonella, Camp Darby.
A cui sono da aggiungere i porti nucleari: Trieste, Venezia, Ancona, Brindisi, Taranto, Augusta, Castellamare di Stabia, Napoli, Gaeta, La Spezia, Cagliari, La Maddalena.

Si stima invece che siano 90 le bombe atomiche presente sul territorio italiano. Il fatto più rilevante è, però, che circa un terzo dell'arsenale nucleare che si trova sul nostro territorio è gestito da personale italiano. Nonostante la nostra legislazione vieta che il nostro esercito possa maneggiare armamenti nucleari,ci sono militari italiani che fanno manutenzione alle bombe e nostri piloti addestrati e capaci di lanciarle.
Balza all'occhio un altra, enorme, anomalia: alle strutture della marina militare americana a testata nucleare viene fatto divieto di attraccare nei porti degli Stati Uniti d'America; gli stessi mezzi attraccano quotidianamente nei porti civili italiani. Curiosa disparità di atteggiamento...

Se a questa angosciosa situazione si aggiunge il fatto che, nel giugno 2006, l’Italia è stata deferita alla Corte di Giustizia Europea perché nel nostro paese i cittadini non solo non vengono informati se nel proprio territorio si trovano bombe nucleari (in violazione dell’art. 129 del D.lgs 230) ma addirittura viene perseguito chi invece desidera svelare questi misteri.
Non perdiamo quindi tempo ed energie nel pretendere di sapere il numero esatto di atomiche sul territorio italiano, sbrighiamoci a denunciare di SAPERE di NON SAPERE.

|||questo è l'ottantatreesimo posting pubblicato in questo blog|||


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