17/09/09





Discriminazione sessuale … quando per amare c'è bisogno dell'autorizzazione

Il 22 giugno, a Napoli, Maria Luisa Mazzarella è stata aggredita da tre uomini dopo aver preso le difese di alcuni amici vittime di attacchi omofobi. La signora Mazzarella è stata picchiata e ha dovuto subire un intervento all'occhio.

Il 29 giugno, alcuni carabinieri chiamati da un cittadino che denunciava "atti osceni", hanno perquisito un banchetto dell'organizzazione in difesa di lesbiche, gay, bisessuali e transessuali di Catania che stava raccogliendo firme a favore dei matrimoni omosessuali.

Luana Zanaga, una poliziotta di stanza a Padova, è stata perseguitata e vittima di discriminazione dopo essersi dichiarata lesbica. È stata sottoposta a indagine disciplinare, le è stato imposto un controllo medico, ha subito minacce dai colleghi e, infine, alcuni giorni fa, ha ricevuto una lettera dal questore cittadino che la informava dell'avvio di una procedura di espulsione dalla polizia di Stato.

I ministri italiani delle Pari Opportunità e dell’Istruzione hanno firmato di recente un accordo per lanciare alcune iniziative legate al programma della “Settimana contro la violenza” che si terrà dal 12 al 18 ottobre 2009. Con questa iniziativa si vuole promuovere l'integrazione tra differenti religioni o razze. Consapevolmente l’accordo non comprende la lotta all'emarginazione sulla base di età, disabilità e orientamento sessuale.

Tutto ciò accade mentre i mezzi di comunicazione diffondono la notizia di un tredicenne di Pavia vittima di bullismo, perseguitato e aggredito dai compagni che ha tentato due volte il suicidio ed è stato costretto a cambiare istituto anche a causa dell'atteggiamento di insegnanti e preside che hanno sottovalutato il problema.


Esiste senza dubbio un ondata di omofobia in Italia che interessa istituzioni, autorità e privati cittadini.
A fronte della necessità di integrazione tra uomini che la globalizzazione impone si fa sempre più urgente la necessità di cominciare seriamente un programma che conduca alla tolleranza di chi è differente.
La discriminazione è la figlia diretta dell'ignoranza e il perdurare di questi tentativi di cancellare tutto ciò che è diverso non fa che allontanarci dalla possibilità di integrare l'Italia in un mondo che, anche culturalmente, vuole progredire.


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