17/08/09






Maroni “ho sconfitto il crimine”, la polizia “dice menzogne”

Far leva sulla paura della gente e su una diffusa insicurezza per rafforzare il proprio potere già non è un ottimo biglietto da visita per chi dovrebbe esistere solo in quanto depositario della fiducia della collettività, ma quando si insinua il dubbio che siano le stesse persone che dovrebbero garantire la nostra serenità a dirigere ad arte il sentimento di tranquillità allora non si è più meritevoli di aver fiducia.
Biasimevole la situazione, terribile se anche le forze dell'ordine puntano il dito contro le istituzioni che “lavorano sporco”.
E' il COSIP, il sindacato autonomo di polizia, che in questi giorni alza la voce per sottolineare incongruenze e manovre poco limpide perpetuate dagli uomini di governo. E lo fa utilizzando pochi giri di parole: "I dati del Governo sono una bufala" tuonano "Maroni ha addirittura sospeso la pubblicazione del rapporto sulla criminalità".
Sono accuse gravi sollevate da organi altamente competenti. Franco Maccari, segretario generale del COSIP, afferma che il Governo “millanta risultati che non sono misurabili perché non ci sono numeri su cui potersi confrontare” e accusa di togliere in continuazione gli strumenti per poter compiere il proprio dovere a chi è deputato istituzionalmente a farlo.
Sono molte le domande che non trovano risposta nella valutazione dell'operato del ministro.
Per cominciare si può sottolineare come la sospensione della pubblicazione del rapporto sulla criminalità voluto dal Ministro Maroni è, nei fatti, una censura sul reale stato della giustizia italiana; continuando sottolineando come il ministro Maroni ha speso parole importanti per lodare i risultati che si sarebbero ottenuti negli ultimi tempi nella lotta alla criminalità organizzata ma si è dimenticato di dire che questi (supposti) successi sono dovuti ad un costante impegno di organi di polizia che vengono progressivamente privati di molti strumenti e non sono certo dovuti alle ultime invenzioni come le ronde cittadine o l'impiego dell'esercito per controllare i civili.
Chiunque ha frequentato i centri per clandestini sa bene che la situazione è al tracollo ma allora ci si chiede perché durante la conferenza di ieri il ministro ha affermato che i problemi legati ai Cie sono rientrati e che non esiste più il problema del sovraffollamento. Uno schiaffo in pieno volto per chi quotidianamente cerca di tamponare le emergenze che si vengono a creare nei centri che ospitano gli extracomunitari. Però tante orecchie hanno ascoltato un ministro proclamare che non esiste più alcun problema e a nulla varranno le voci dei pochi a cui è permesso vedere in prima persona quale è la reale situazione e che urlano che questo non è il reale quadro.
Negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare di auto di grossa cilindrata sequestrate alla mafia e che gli organi di polizia dicono di non poter mantenere. Maroni, a suo dire indignato, ha voluto smentire categoricamente queste voci. Come si giustificano allora le decine di richieste di restituzione che gli organi competenti hanno dovuto inoltrare poiché in alcuni casi non hanno neppure i soldi per fare un pieno di benzina alle auto già in dotazione? Meglio non far sapere ...
In ultimo, come una ciliegina su una torta di panna montata, è comparsa la “tessera del tifoso” che ha detta del ministro sconfiggerà come per incanto la violenza negli stadi. Come può un tesserino impedire alle orde di ultrà di dar sfogo alla loro barbarie? Mistero.
Maroni comincia con i proclami, in seguito basterà zittire tutte le voci dei dissenzienti.

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1 commento:

  1. Maroni ha rotto i coglioni (fanno tutti rima), non vuole lasciare la libertà di azione delle componenti delle quali ha solamente controllo e coordinamento, è stato eletoo quale rappresentante di quelle componenti e il suo compiyo. per il quale è pagato profumatamente è quello di verificare in ogni momento che queste componenti agiscano in modo coordinato tra loro, nell'ambito del suo magistero ed in modo coordinato con le componenti esterni con le quali vengano in contatto, tutto nel più ambito controllo delle leggi e della Costituzione. Maroni hai rotto i coglioni, credo che sia giunto il momento che tu inizi a lavorare o dare gli otto giorni come per qualsiasi dipendente

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