31/08/09






Chi conosce i servizi segreti

I servizi segreti italiani sono, per definizione, retti da logiche oscure e misteriose, come lo è anche la loro formazione, le logiche di comando, i compiti e le funzioni. Formalmente sono nati per proteggere la sicurezza del paese ma nella pratica continuano a rimanere uno strumento per i giochi politici in mano alla classe dominante.

I servizi segreti italiani si suddividono in:

Il C.I.S.R. (Comitato Interministeriale per la Sicurezza della Repubblica) è un organo politico con funzioni di decisione in merito alla politica dei servizi segreti. Il suo Capitano è attualmente Silvio Berlusconi.

Il CO.PA.SI.RE. (Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica) riveste anch'esso un ruolo di controllo politico il cui Comandante risulta essere l'On. Francesco Rutelli.

L' A.D.S.R. (Autorità Delegata per la Sicurezza della Repubblica) è un organo di direzione politica ai cui vertici ora figura come capitano l' On. Gianni Letta.

Il D.I.S. (Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza) è un dipartimento con ruoli politico-amministrativi ed è attualmente diretto dal Prefetto Gianni De Gennaro.

L' A.I.S.I. (Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna) ha compiti di sicurezza nazionale e sostituisce il vecchio SISMI. Il Capitano è il Generale di Corpo d'Armata Giorgio Piccirillo.

L' A.I.S.E. (Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna) ha compiti di sicurezza all'estero e sostituisce il vecchio SISDE. Il Capitano è l' Ammiraglio di Squadra Bruno Branciforte.

I R.I.S. (II Reparto - Informazioni e Sicurezza) è l'elemento di staff dello Stato Maggiore della Difesa preposto all'intelligence, alla guerra elettronica nel settore tecnico-militare, nelle Forze Armate, tratta di armamenti e alta tecnologia. Il Capitano è il generale di divisione aerea Roberto Zappa.


Ecco come il magistrato Giovanni Tamburino definisce i servizi segreti:  
“Le deviazioni delle polizie segrete non sono un fenomeno accidentale, ma nascono contemporaneamente alle polizie segrete. La potenza di una polizia segreta fa sì che, da strumento in mano al Principe per perseguire gli scopi di sicurezza del regime, essa si trasformi in potere separato che persegue i propri scopi di sicurezza o, quanto meno, interpreta a suo modo la "sicurezza necessaria" al regime.” 


|||questo è il settantaduesimo posting pubblicato in questo blog|||

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