23/02/10

NOLA, AVVOCATI IN SCIOPERO: I MAGISTRATI LAVORANO TROPPO


Italiani, campioni indiscussi nell'affermare un principio e subito dopo negarlo con tutte le proprie forze. Ci siamo talmente assuefatti a contraddizioni del genere da non farci neppure più caso sopratutto nel mondo della politica, dove la coerenza dovrebbe invece essere la solida base su cui poggia la fiducia che i cittadini affidano agli uomini delle istituzioni.

Questo strano costume di pretendere una cosa salvo poi manifestare veementemente per averla ottenuta, sta dilagando in tutte le categorie lavorative, senza risparmiare quella dei professionisti della giustizia.

Questa che vi racconto è la vicenda di come a Nola, in Campania, la classe degli avvocati sia scesa sul sentiero di guerra per protestare contro la magistratura dimostrando per giunta ben poca fantasia nel scegliere il bersaglio dato che ultimamente "l'insulto al magistrato" sembra vada particolarmente di moda. Secondo gli avvocati nolani i magistrati del locale tribunale si sono macchiati del tremendo crimine di lavorare troppo velocemente, non viene imputata loro superficialità ma solo eccessiva rapidità !

Qualcuno avvisi l'avvocato Ghedini che ha ancora in tasca il disegno di legge sul processo breve.

L'avvocatura penale di Nola ha indetto uno sciopero per manifestare contro i magistrati del Tribunale accusati di voler celebrare troppo prontamente i processi a imputati che vengono ritenuti maggiormente pericolosi, non concedendo pause, rimanendo a studiare gli atti giorno e notte pur di arrivare alla conclusione del processo in tempi ragionevoli.
Paradosso del paradosso, il tribunale di Nola risulta essere uno dei più sguarniti d'Italia dal punto di vista dell'organico nonostante proprio qui si celebrino importanti processi contro la camorra partenopea.

In qualsiasi Paese del mondo questi magistrati avrebbero ottenuto un encomio per l'eccezionale lavoro che stanno dimostrando di voler portare avanti nonostante le difficoltà pratiche; in Italia accade che si sciopera per protestare contro la loro eccessiva solerzia.

Forse la ragione di questo incomprensibile comportamento la si può trovare nel fatto che la camorra nolana è nota per essere sempre attivamente partecipe nelle campagne elettorali per le elezioni comunali e regionali, sostenendo i candidati dei quali intende poi servirsi, e che la Campania è una delle regioni che il mese prossimo dovranno rinnovare la giunta regionale.

Questa volta sono proprio curiosa di vedere che posizione prenderà l'on.Ghedini, sempre ammesso che trovi utile ai fini della chiarezza far cenno a questa insensata e gravissima vicenda.


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