03/12/09





CARCERE DA MORIRE



Negli ultimi 10 anni sono morti nelle carceri italiane più di 1.500 persone, almeno 550 per suicidio - dati dipartimento amministrazione penitenziaria. Le carceri sono sovraffollate, l'assistenza sanitaria quasi inesistente, di assistenza psicologica non se ne parla.
ANNO 2000 – 160 morti di cui 61 per suicidio
ANNO 2001 – 177 morti di cui 69 per suicidio
ANNO 2002 – 160 morti di cui 52 per suicidio
ANNO 2003 – 157 morti di cui 57 per suicidio
ANNO 2004 – 156 morti di cui 52 per suicidio
ANNO 2005 – 172 morti di cui 57 per suicidio
ANNO 2006 – 134 morti di cui 50 per suicidio
ANNO 2007 – 123 morti di cui 45 per suicidio
ANNO 2008 – 142 morti di cui 46 per suicidio
ANNO 2009 – 161 morti di cui 66 per suicidio (dato aggiornato al 1° dicembre)

Non è un caso che il numero minimo di suicidi si sia registrato nel 2007, l'anno successivo all'indulto che, se pur con metri di misura e motivazioni discutibili, ha messo una momentanea toppa all'enorme problema del sovraffollamento delle carceri.
Nel corso di questo anno, fino ad oggi, si registrano all'interno degli istituti di detenzione 66 morti per suicidio, 17 morti a causa di malattie (1 di polmonite, 8 attacchi cardiaci, 1 incarcerato mentre era già in fin di vita, 5 patologie preesistenti al ricovero, 1 cause naturali, 1 emorragia cerebrale) e addirittura 22 persone la cui causa di morte è ancora da accertare. Le restanti morti sono dovute a overdose, conseguenze di ferite riportate prima dell'arresto o omicidio.

Il dato più doloroso è però quello relativo alle persone morte in carcere mentre si proclamavano innocenti, sono state 5 nel corso di questo anno.
Bruno Vidali, 46 anni, dopo otto mesi in cui ripeteva di essere innocente si è ucciso infilandosi un sacchetto di plastica in testa.
Fersi Walid, 30 anni, si è impiccato con le lenzuola dopo aver messo in atto altre dure proteste come cucirsi la bocca o fare lo sciopero della fame.
Cole Abib, 32 anni, soffocato mettendo la testa in un sacchetto di plastica.
Sami Mbarka Ben Gargi, 41anni, morto di fame e di sete dopo aver deciso di fare uno sciopero della fame.
Jed Zarog, 30 anni, incensurato in prigione da pochi giorni.

Nessuno potrà più sapere se erano colpevoli o innocenti poiché per la nostra legislazione il reato e la pena si estinguono con la morte del sospetto. Il caso è chiuso, dunque.


VOLTAIRE diceva: Il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri, se è così in Italia siamo messi peggio del previsto.


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3 commenti:

  1. un bell'articolo, complimenti, credo mancasse nella rete un'analisi del genere, allo stesso tempo sintetica, dettagliata, spietata

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  2. E siamo ancora convinti di vivere in democrazia?

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