31/12/09





I SEGRETI DI VILLA CERTOSA



Ma su quante vicende italiane è calato il segreto di Stato? Tutta questa riservatezza è sempre pertinente? Viene da dubitarne leggendo degli eventi che circondano il segreto di Stato su Villa Certosa.

Villa Certosa è la residenza sarda del premier Silvio Berlusconi e un decreto la pone sotto l'egida del segreto di Stato vietandone l'accesso, il sorvolo e la navigazione entro un raggio di 500 metri, adducendone come motivazione la volontà di preservare la conoscibilità dei luoghi.
L'apposizione del segreto è stata confermata il 23 dicembre 2004 su iniziativa del sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta poiché si riconosce il luogo quale “sede alternativa di massima sicurezza per l'incolumità del presidente del Consiglio, dei suoi familiari e dei suoi collaboratori e per la continuità dell'azione di Governo".
Per questo scopo sono stati messi in opera faraonici lavori a spese degli italiani, commissionati all'ingegnere Pietro Lunardi che, sorprendentemente, è anche ministro dei lavori pubblici del governo Berlusconi.

Il ministro Pisanu ha poi deciso che dovevano essere posti sotto vincolo del segreto anche successivi lavori per la costruzione de:
  • la diga del Liscia, alimentata da acqua dolce.
  • l'edificazione di pontili di granito giallo proveniente dalle cave di San Giacomo.
  • la piantumazione di ulivi secolari e di oltre 2.000 cactus esotici
  • 6 piscine di acqua di mare
  • una caverna tra gli scogli

Una nota strana sicuramente la pone il fatto che questo sacrificio economico in nome della sicurezza nazionale è stato fatto su una proprietà che di fatto non è del primo ministro bensì di una immobiliare, la Idra Immobiliare, società con 5 consiglieri di amministrazione (di cui due sono funzionari Fininvest condannati per reati fiscali, Salvatore Sciascia e Giuseppe Scabini), 3 sindaci … e un unico inquilino che non paga l'affitto.

Fu opposto il segreto di Stato anche quando alcuni magistrati chiesero di poter indagare su presunti abusi edilizi, per violazione della legge sull'urbanistica e delle norme di tutela paesaggistica. La villa di 2.500 metri quadri e i 50 ettari di parco sorgono infatti su un terreno sottoposto a vincoli di inedificabilità assoluta.

Sembra davvero tutta una presa in giro, tanta segretezza per la sfarzosissima villa in cui hanno luogo dubbi festini e nulla sulle più stabili residenze di Arcore o di palazzo Grazioli? Il dilemma non si spiega. Perché “nell'alcova” sarda venga vietato l'accesso ai magistrati e non a cantanti e show girl ancora meno.




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