04/12/09





SI E' CONCLUSO L'ESAME DI GASPARE SPATUZZA



Durante la pausa ordinata dal presidente della corte Dell'Utri ha dichiarato di non essere sorpreso delle dichiarazioni di Gaspare Spatuzza e di essere convinto che le motivazioni che lo muovono sono chiaramente politiche ed hanno come scopo quello di far cadere il governo Berlusconi.
Dell'Utri non ha avuto ancora vergogna a dichiarare nuovamente che "Il signor Mangano e' stato eroico".
Sembra necessario a questo punto ricordare quali sono le evidenze giuridiche inconfutabili: Vittorio Mangano, nato a Palermo il 18 agosto 1940 e deceduto nel luglio 2000, è stato un pluriomicida legato a cosa nostra. E' stato arrestato varie volte per truffa, ricettazione, emissione di assegni a vuoto, lesioni volontarie, estorsione e traffico di stupefacenti. Tommaso Buscetta e Totò Contorno, durante il maxiprocesso di Palermo del 1986 lo indicarono come uomo d'onore della famiglia di Pippo Calò. Paolo Borsellino, due mesi prima di venire barbaramente ucciso con la sua scorta, dichiarò che Mangano rappresentava un collegamento tra gli ambienti di mafia, affari e politica. Il 19 luglio 2000 Mangano viene condannato all'ergastolo per omicidio plurimo.
Il processo riprende alle ore 15.10 con il contro esame di Spatuzza da parte della difesa di Dell'Utri. Emerge che Spatuzza ha deciso di togliere quelli che lui definisce “omissis” sulle sue dichiarazioni circa i coinvolgimenti politici alle stragi del '92 e '93 solo dopo l'ammissione al programma protezione dei pentiti, esattamente davanti ai magistrati di Firenze il 16 giugno 2009. Questo al fine di fugare dubbi sulla genuinità delle sue dichiarazioni che altrimenti si sarebbe potuto credere fossero strumentali al poter ottenere dei benefici.
Alle ore 16.10 la corte si ritira per prendere decisioni, quando ricompare comunica di non intendere fare ulteriori domande. Si rinvia dunque l'udienza all'11 dicembre dove verranno ascoltati in videoconferenza i boss Giuseppe e Filippo Graviano e Cosimo Lo Nigro per confrontare la versione che forniranno con quella oggi resa da Gaspare Spatuzza.

Al termine della requisitoria odierna Dell'Utri, rivolgendosi ai giornalisti che gli chiedevano se secondo lui dietro le rivelazioni di Spatuzza ci fosse qualcuno, il senatore ha risposto con un «Non lo so. Ci saranno i pm», allusioni che hanno ghiacciato chiunque nella Giustizia creda veramente.



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