18/11/09





ANNI DI PIOMBO RELOAD


 
La strategia della tensione si riferisce al periodo compreso tra il 1969 e il 1984, lasso di tempo che si è caratterizzato da un disegno politico che prevedeva uno stretto legame con il fenomeno del terrorismo compiuto con la complicità di servizi segreti deviati e non oppure con l'omessa seria vigilanza sulle attività di gruppi eversivi.
Lo scopo di questo disegno era la destabilizzazione della situazione politica istituzionale rendendo di conseguenza instabile la democrazia. I servizi segreti hanno agito in modo da attuare o indurre le stragi facendole apparire come azioni esclusivo frutto di organizzazioni di estrema destra o estrema sinistra e sfruttandone l'eco mediatico per generare nella gente allarme e terrore.
Verosimilmente si possono far risalire alla strategia della tensione le seguenti stragi:
  • Il 1 maggio 1947 a Portella della Ginestra, morirono 11 persone e furono 27 i feriti.
  • Il 12 dicembre 1969 a Milano esplode una bomba a Piazza Fontana, morirono 17 persone e 88 furono ferite.
  • Il 17 maggio 1973 sempre a Milano avvenne la strage della Questura in cui morirono 4 persone e altre 46 rimasero ferite.
  • Il 28 maggio 1974 Brescia, Piazza della Loggia, muoiono 8 persone.
  • Il 4 agosto 1974 avvenne l'attentato al treno Italicus in provincia di Bologna, morirono 12 persone e altre 105 rimasero ferite.
  • Il 2 agosto 1980 avvenne la strage di Bologna, in cui morirono 85 persone e furono ferite in oltre 200.
  • Il 23 dicembre 1984 avvenne l'attentato al treno rapido 904, ancora in provincia di Bologna in cui 17 persone persero la vita e oltre 260 rimasero ferite.

Si susseguono i nomi Gladio, Duccio Berio, Corrado Simioni, Stefano Delle Chiaie, Vito Miceli, Gian Adelio Maletti, Giulio Grassini, Giuseppe Santovito.
“Destabilizzare per stabilizzare, una presa violenta del Paese” così era scritto nel manuale trovato nella valigetta di Licio Gelli, si affaccia anche la P2.

Questa situazione avrebbe dovuto giustificare reazioni estreme del governo come l'instaurazione di uno stato di polizia, infatti la cosiddetta emergenza terrorismo provoca una involuzione poliziesca dello stato italiano con una diminuzione delle libertà costituzionali ed un ampliamento della discrezionalità delle forze di polizia.
Viene istituito il GIS (Gruppo Intervento Speciale) e i NOCS (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza), viene promulgata la legge del 1975 che autorizza la polizia a sparare nei casi in cui ne ravvisi necessità operativa e la legge Cossiga del 1980 che estende ulteriormente i poteri della polizia.

Dopo gli anni di piombo sono arrivati gli anni di fango. Un periodo caratterizzato dal declino morale della società con una classe politica particolarmente corrotta e collusa con la malavita, ne è un esempio la vicenda di tangentopoli.


Oggi cosa succede? Cosa stà avvenendo intorno a noi? Nulla di nuovo, storie già tristemente viste.

Compaiono lettere minatorie di sedicenti gruppi eversivi, volantini minatori, oggi il terrorista si chiama sopratutto “extracomunitario”, il segreto di stato si fa più fitto, il governo più autoritario, mancano solo tanti morti.
Il terreno per accogliere la nuova psicosi del terrore è pronto, le premesse per promulgare nuove leggi repressive ci sono tutte e purtroppo sembra che la macabra danza sia già cominciata.








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2 commenti:

  1. “Destabilizzare per stabilizzare, una presa violenta del Paese” così era scritto nel manuale trovato nella valigetta di Licio Gelli, si affaccia anche la P2.


    "Dopo gli anni di piombo sono arrivati gli anni di fango. Un periodo caratterizzato dal declino morale della società con una classe politica particolarmente corrotta e collusa con la malavita, ne è un esempio la vicenda di tangentopoli."


    è la storia si ripete!!
    ......ora siamo negli anni di merda!!

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  2. C'è grande bisogno di informazione, perché è un periodo delicato, foriero forse di tempi bui come gli anni di piombo. E proprio da quegli anni è nata la classe dirigente di oggi, e questo dovrebbe far riflettere tutti.

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