04/11/09





Il nucleare Italiano parte male, giudicato inaffidabile


 
Sorpresa! I reattori nucleari che sono stati scelti da Scajola e dall'Enel per essere utilizzati nel nostro paese, sono stati bloccati dall'Europa al fine di poter procedere con alcuni controlli sulla concezione base di questo tipo di impianto nucleare.

La ditta responsabile della costruzione e installazione di questo tipo di reattori, gli Epr di terza generazione ad acqua pressurizzata, è la Framatome Areva NP, azienda per il 90% di proprietà dello Stato francese. L'Italia ha commissionato proprio all'Areva il compito di installare i reattori Epr che riporteranno il nucleare in Italia.

In questi giorni le authority per la sicurezza di Francia, Finlandia e Gran Bretagna stanno mettendo in discussione l'assemblaggio tecnico del reattore. Areva si è affrettata a comunicare che il disegno del progetto dei sistemi verrà modificato entro la fine dell'anno ma questo ne sta pregiudicando la sicurezza attuale e futura poiché la modifica progettata metterebbe solo una toppa sul problema rilevato. Se Areva dovesse optare in un secondo momento per la risoluzione radicale del problema, il reattore dovrebbe essere ridisegnato da principio poiché è in discussione una componente basilare del reattore, un lavoro che richiederebbe anni per poter essere completato.

A dirla tutta questa è la seconda volta che vengono sollevate obiezioni circa la sicurezza del reattore che il ministro Scajola ci vuole rifilare. I sistemi di controllo del reattore Epr di terza generazione ad acqua pressurizzata erano già stati segnalati come difettosi da alcuni ispettori delle centrali nucleari britanniche.

Intanto in Francia si sta chiedendo di istituire una commissione parlamentare sulla sicurezza nucleare per poter aprire un'inchiesta sull'accaduto e per dipanare i dubbi che si sono ovviamente sollevati circa la sicurezza in materia di nucleare. La senatrice francese Dominique Voynet ha affermato che ''l'Epr equivale a dire un cantiere rovinoso, oltre 3 miliardi di euro, un ritardo di vari anni e seri dubbi sulla sicurezza''.

Legambiente, per voce del suo responsabile Scientifico Stefano Ciafani, definisce “pura utopia” la messa in sicurezza dell'Epr e comunica che si mobiliterà per informare i cittadini che rischiano di vedersi arrivare come vicini di casa dei reattori nucleari insicuri. Cominceranno con Caorso, Latina, Trino Vercellese e Garigliano ma proseguiranno anche a Montalto di Castro, Monfalcone, Termoli, Termini Imerese e in alcune zone ancora non identificate della Puglia.

Greenpeace, attraverso Giuseppe Onufrio, definisce grave la situazione creatasi e aggiunge che oltre al problema principale denunciato sono state riscontrate oltre 2100 altre non conformità ai protocolli nel reattore Epr.

QUI si trova il documento ufficiale della dichiarazione congiunta delle authority di sicurezza britanniche, finlandesi e francesi nei riguardi della progettazione del sistema EPR.






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2 commenti:

  1. se non ci ammazzano con il vaccino lo faranno con l'atomica

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  2. Questi vogliono rattoppare reattori nucleari che non sono stati costruiti bene e la tv non ne da notizia. Che schifoooooo!
    Inoltre ho letto che i primi reattori di 3° generazione sono stati costruiti a metà degli anni 90.
    Domanda: sono ancora tecnologicamente avanzati?
    Non era meglio, se proprio vogliamo il nucleare in Italia, costruire reattori di 4° generazione?
    Vuoi vedere che politici e costruttori pur di riempirsi le tasche non si fanno scrupoli a costruire impianti rischiosi?

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